''Lo stato di difficoltà del Bari sul piano economico è noto. Siamo al lavoro per definire un'operazione finanziaria al fine di rispettare gli impegni presi nei termini previsti''. Anche se il lontananza, c'è comunque lo spettro di una penalizzazione per il Bari. Questo qualora il club pugliese non dovesse ottemperare i pagamenti da effettuare entro il 30 settembre riguardanti gli stipendi del secondo semestre 2011, ma l'amministratore unico Claudio Garzelli è fiducioso e crede di superare uqesta fase critica.
Ci sono infatti da corrispondere parte degli stipendi di Barreto, Almiron, Andrea Masiello a Ghezzal, tutti superiori il mezzo milione di euro. Ed i quattordici milioni di euro guadagnati dalle cessioni del mercato estivo purtroppo non entreranno subito nelle casse societarie, essendo molti pagamenti dilazionati in uno o due anni.
''Anche a maggio scorso abbiamo pagato ogni emolumento all'ultimo secondo dell'ultimo giorno - spiega - La situazione adesso e' ancora piu' in salita. Ora ci sono trattative in corso con le banche al fine di poter reperire le risorse per pagare gli stipendi, e non c'e' nessuna ritrosia nei colloqui avuto dagli istituti di credito finora consultati''.
Preoccupazione da parte della tifoseria pugliese. In base ai nuovi regolamenti sono infatti previste sanzioni pesanti per i ritardi nell'onorare i pagamenti dei tesserati: ''Un intervento della proprietà per evitare la penalizzazione? Lo escludo- conclude Garzelli - perchè è un dato acquisito il disimpegno della famiglia Matarrese, detentrice del pacchetto di maggioranza dalla società. Il club, infatti, resta in vendita''. Del resto il dirigente barese, proprio assumendo l'incarico di amministratore unico del sodalizio, aveva indicato la rotta - un preciso principio gestionale- nell'autofinanziamento, non prevedendo ulteriori investimenti o aumenti del capitale da parte della proprietà.
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