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Il rapporto di Tesionline

Per i laureati la laurea non serve a trovare il lavoro per cui hanno studiato

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Immagine articolo - Il sito d'Italia

Torna il nuvo sondaggio di Tesionline rivolto ai giovani laureati. Questa volta è stato chiesto loro se la laurea serve a fargli trovare il lavoro per cui hanno studiato e quanti anni pensano di metterci ad ammortizzare quanto hanno speso per laurearsi. Di seguito il rapporto.

 

Al sondaggio hanno partecipato oltre 12 mila laureati, segno che l’argomento prende e che i giovani hanno bisogno di discutere e far sentire la propria voce. La maggioranza di chi ha votato non è ottimista: il 42,6% ha risposto che probabilmente non lavorerà nel settore per cui ha studiato oppure fa già un lavoro diversoda quello immaginato. Moltissimi invece non sanno esprimersi (26,3%), forse perché freschi di titolo e ancoratroppo inesperti oppure alle primissime esperienze professionali, quando ancora si crede (giustamente) dicominciare a fare qualche esperienza per poi tentare la carriera desiderata. Solo il 31,1%, invece, crede che lalaurea gli apra le porte al lavoro consono a ciò che ha studiato. Questo vale molto di più, evidentemente, peralcuni specifici percorsi universitari: chi ha fatto Medicina probabilmente diventerà medico, mentre chi si è laureatoin Lettere non necessariamente andrà ad insegnare italiano.

E c’è di più: non solo tantissimi laureati dovranno accontentarsi di un lavoro qualitativamente inferiore al proprio titolo, ma ci metteranno pure tantissimo ad ammortizzare l’investimento in denaro fatto per arrivare alla laurea. Secondo la maggior parte di loro (35%) per recuperare quanto hanno speso ci vorranno più di cinque anni. Da due a tre anni, dice il 29,5%, e persino più di dieci per una fetta enorme dei laureati (20,9%). Solo pochi (14,5%) pensano di riuscire a cavarsela in un periodo di tempo che va da sei mesi a un anno.

Dati significativi, che indicano chiaramente una sfiducia generale nei confronti di un’Italia che arranca e che è sempre meno in grado di offrire opportunità valide ai suoi migliori talenti. Giovani laureati che il nostro Paese si lascia portare via, compromettendo sempre di più la sua crescita e la sua credibilità internazionale.

Da oltre dieci anni Tesionline raccoglie i migliori lavori di ricerca dei laureati di ogni età e facoltà per dare loro visibilità e suggerire i migliori canali per farsi notare da chi offre lavoro. Con 800 mila visitatori unici mensili, 4 milioni di pagine viste, più di 450 mila utenti registrati attivi e 25 mila accessi unici al giorno, e grazie alla sua costante vicinanza al mondo dei giovani, il sito rappresenta un bacino interessante e sempre aggiornato cui attingere per saperne di più non solo sugli argomenti trattati nelle tesi di laurea, ma anche sull'università e sulle migliori offerte post-laurea, sulle più interessanti tendenze del mondo del lavoro e sugli scenari che coinvolgono i laureati italiani.

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